giovedì, aprile 04, 2002

recensione di moka ep su blow up n°47 aprile 2002
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Incontrati per la prima volta nel n. 13 il gruppo laziale di Alessio Mecozzi lo ritroviamo cresciuto, maturato ed emotivamente convinto. Di post-rock si tratta, essenzialmente, composizioni strutturate con una prima parte acustico-romantica e una seconda di esplosività elettrica oppure adagiate su ritmi dispari in forma di circolarità-walzer. Però c’è dell’altro. Almeno una bella memoria dei suoni degli anni ’70-’80 (la slide di “Gaudì” ha un evidente ascendenza pinkfloydiana), ed aperture ad altre dimensioni (“La stazione di Kalki”), bontà di un essenziale uso delle tastiere. Oltre il (7). Dionisio Capuano