Recensione concerto con Ulan Bator @ Circolo degli artisti (Rm):
"La serata è afosa e la sala interna del Circolo è deserta. C’è persino da chiedersi se abbiamo sbagliato serata. Ma appena i Moka (band del giro Polyester) cominciano ad intessere le loro trame chitarristiche, eccola riempirsi improvvisamente. Il pubblico si lascia ipnotizzare dalle melancoliche e tentacolari diramazioni strumentali del combo romano, impegnato nella riproduzione di un sound maturo, frutto di una fermentata e piena gestazione post-rock. I loro ossessivi e lisergici giochi di dinamica rimandano quanto più non si potrebbe agli scozzesi Mogwai, o ai loro principali referenti italici, i (primi) Giardini di Mirò; stante la, pur evidente, referenzialità, i Moka non sono semplici esecutori, quanto dei prosecutori perfetti di un gergo di dilagante liquidità che ha fatto scuola un po’ ovunque. Il live set è intenso, coinvolgente, con scenografiche video-proiezioni stranianti davvero ben concepite; investe con onde di crescendo, maree di sound molto curato. Un complesso che, se pur non originalissimo, propone musica di alto profilo (scusate se è poco)."
http://www.musicaroma.it
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