"La lezione degli Slint di "Spiderland" continua a far proseliti, i Moka, quartetto capitolino dedito ad un post-rock di ottima fattura, in questo "I Plan On Leaving Tomorrow" sembra proprio non aver sbagliato un colpo. Davanti ci troviamo una band che ha fatto della destrutturazione musicale il proprio linguaggio, con ovvi accordi rarefatti al valium e pochissime esplosioni (tranne quelle di matrice fugaziana in "Hate G - Eight"). Le nove tracce proposte fortemente influenzate dallo slowcore, quasi del tutto strumentali (si salva la cantilena di "August: It's Not the Right Month" e le oniriche voci di dolci pulzelle in "Ilona") sono in pratica uno dei migliori viaggi mentali-musicali che sono riuscito a farmi in questo, a tratti, scialbo 2003. Il phatos in crescendo di "Condom Self-Efficacy", gli innesti di violino in "Mass Clow Matis Clow" e gli accordi sospesi nel vuoto in contrasto con i poliritmi di "Excesses" rimarranno i picchi più alti di un disco che custodirò gelosamente. Da segnalare infine la cura maniacale della registrazione che è riuscita pienamente a realizzare l'intenzione artistica del disco (e per una volta il post-rock nostrano non scade nella banalità). Il difetto del post-rock rimane comunque quello di essersi fossilizzato sui propri stereotipi (a parte gli "June of 44") e i Moka non sono da meno, ma anche con quest'ultima affermazione del tutto personale non posso fare a meno di consigliarvi caldamente I Plan On Leaving Tomorrw". Voto: 7,5
Ciosef (http://www.babylomegazine.com)

